Serie A: ancora Odissea closing Milan, manca la terza caparra dei cinesi

Serie A, Milan: closing slittato

Closing Milan: trattativa vicina alla rottura

La settimana del 20 marzo era considerata come quella dell’arrivo della terza caparra da 100 milioni di euro da parte dei cinesi, soldi che comunque dovevano arrivare nelle casse di Fininvest già entro la settimana precedente.

Questo continuo rinviare la chiusura dell’operazione di acquisto da parte dei misteriosi cinesi sembra tuttavia aver mandato su tutte le furie non solo Silvio Berlusconi, il presidente (quasi) uscente della società rossonera, ma anche i vertici di Fininvest.

È proprio per questo motivo che i giorni che avrebbero dovuto rappresentare l’arrivo di denaro fresco potrebbero invece rappresentare la rottura finale e definitiva di un’operazione finanziaria che, dopo un anno, ha portato a continui rinvii e colpi di scena.

Il tutto mentre la squadra di Montella combatte in serie A per entrare in Europa League, con il giovane tecnico napoletano bravo a mettere al riparo i giocatori dalla situazione quasi farsesca che si sta via via delineando.

Closing Milan, Berlusconi ha perso la pazienza

Se a livello ufficioso (ma non ufficiale) i cinesi hanno garantito che la trattativa per l’acquisizione del glorioso team milanese è ancora in piedi, dall’altra parte della barricata sia Fininvest che Berlusconi sembrano aver smarrito la fiducia riposta e confermata più volte nei confronti del gruppo di acquirenti orientali.

L’ennesimo episodio che rende questa vicenda quasi drammatica soprattutto per i tifosi rossoneri è quello legato al mancato arrivo della terza caparra da 100 milioni di euro nelle casse di Fininvest.

La scelta di mettere la parola fine all’intera trattativa non avrebbe peraltro alcuna ripercussione negativa né per Berlusconi, né per Fininvest né per il Milan stesso. I 200 milioni di euro versati in precedenza dai cinesi verrebbero infatti mantenuti nelle casse di Fininvest, senza il pagamento di penali da parte della società milanese di serie A.

La fine della trattativa quindi porterebbe svantaggi a molti zeri solamente per i cinesi, che si ritroverebbero quindi con 200 milioni di euro in meno e con il cerino in mano.

Closing Milan, la terza caparra da 100 milioni di euro è l’ultima possibilità per i cinesi

Si è molto dibattuto all’interno degli ambienti finanziari sulla legalità di quest’ultima operazione: molti analisti si chiedono infatti se quel denaro sia effettivamente di proprietà dei cinesi di Sino-Europe o se in realtà rappresenti un’origine ben diversa.

Proprio in questo senso l’avvocato di Berlusconi, Ghedini, avrebbe già preparato un fascicolo da portare in Procura se la stessa dovesse convocarlo. All’interno del fascicolo ci sarebbero tutte le informazioni utili a far comprendere agli inquirenti che la provenienza dei 200 milioni di euro ricevuti da Fininvest per la vendita della squadra di serie A sia di natura lecita.

Ovviamente Yonghong Li, il personaggio a capo della cordata acquirente, non si rassegnerà a registrare una perdita monstre di tale importo e si appellerà a tutte le azioni possibili.

Sino Europe ritiene infatti che l’affare si sia bloccato non certo per propria volontà ma per cause legate alla nuova politica sugli investimenti all’estero attuata dal Governo cinese che ha fortemente contenuto l’uscita di denaro dalla Cina verso il resto del mondo.

Per approfondimenti: Sky Sport Serie A