Quale diffusore scegliere per la tua festa privata

Stai organizzando una festa e hai bisogno di un impianto audio che riproduca la musica che desideri con la qualità migliore? Il consiglio più utile che possiamo darti è di non spendere cifre sproporzionate se non sei a conoscenza degli effetti che il tuo impianto può avere sull’ambiente in cui verrà montato. La pazienza che caratterizza un bravo ricercatore del suono perfetto dà sempre i migliori frutti, garantendoti la musica giusta riprodotta nel modo che più rispecchia l’ambiente in cui viene diffusa. In questa guida cercheremo di informarti sulle caratteristiche essenziali per scegliere il diffusore più adatto ai tuoi scopi.

Due casse. Punto.

Fin dagli anni 30, ci si è reso conto che la diffusione di un canale audio nello spazio acustico è meglio percepita dall’essere umano se diffusa da due sorgenti acustiche. Molto spesso, invece, tanti furbacchioni decidono di risparmiare soldi comprando una sola cassa per riprodurre musica che invece è stata pensata distribuendo il proprio contenuto in due canali distinti, con deludenti risultati che comportano evidenti cancellazioni di fase, ad esempio la voce si sente di meno rispetto al basso, e nei casi peggiori sfarfallamenti e sporcature nel suono che ci fanno pensare di aver fatto un acquisto sbagliato.
Se però vuoi godere di tutti i vantaggi della stereofonia senza doverti preoccupare di montare un impianto stereo, e quindi due casse con due cavi e quindi un mixer annesso, l’acquisto giusto da fare è quello di un diffusori a 2 vie, per riprodurre in simultanea il canale destro e sinistro da un solo dispositivo, risparmiando spazio ed eventualmente anche soldi.

Potenza e qualità : due fattori di fondamentale importanza

Controlla il wattaggio dell’impianto o del diffusore a due vie che stai per comprare. In genere per stanze superiori ai dieci metri quadrati si opta per un wattaggio superiore ai 100W complessivi, fino a raggiungere un massimo di 300-400W. Per gli ambienti esterni il discorso è relativo allo spazio occupato, ma i parametri restano gli stessi. Per quanto riguarda la qualità della musica che stai passando controlla il range di emissione in termini di frequenza : un buon impianto, in genere, copre tutto lo spettro acustico che l’essere umano è in grado di percepire (18Hz-22KHz). Per una maggiore definizione dei bassi è auspicabile aggiungere un sub-woofer di altrettanta (se non superiore) potenza che ci assicurerà che i nostri invitati ballino finché c’è musica.

Studia l’ambiente in cui ti trovi.

Una stanza completamente vuota con le pareti lisce può dare molto, ma molto fastidio, poiché il suono subisce inevitabilmente una riflessione eccessiva causando riverberazioni indesiderate ed altri spiacevoli effetti. Se non puoi intervenire sull’acustica del posto, comincia a farti un’idea dei punti in cui il suono è più omogeneo, tenendo conto anche del fatto che quando arriveranno gli invitati essi stessi rappresenteranno un coefficiente di assorbimento del suono, rendendo meno evidenti i ritardi causati dalla riflessione del suono sulle pareti.

Conclusioni

La musica per una festa, in genere, è per antonomasia rumorosa e carica di bassi, ma è importante non superare un certo numero di dB, sia per i dei vicini che per la salute delle vostre stesse orecchie! Potete scaricare una qualsiasi applicazione per smartphone in grado di misurare i decibel prodotti in un ambiente per rendervi conto della rumorosità del vostro impianto e compararlo con una scheda dei decibel in scala da 0 a 200.